Salone Internazionale del Libro di TorinoSalva

Donzelli Editore ha incrementato del 25% rispetto alla sua ultima partecipazione, risalente a 4 anni fa. Tra le opere più vendute La storia della Repubblica di Guido Crainz, Democrazia di Massimo Salvadori e tutti i titoli legati alle fiabe dei fratelli Grimm.

Per Pietro Del Vecchio, della casa editrice omonima, il titolo di maggior successo durante il Salone è stato Sul soffitto di Eric Chevillard.Tra chi ha conseguito risultati positivi c’è anche Perrone Editore che ha venduto 300 titoli, con un incremento del 30% . In particolare è stata molto apprezzata dal pubblico l’opera a cura di Lorenzo Pini A Lisbona con Tabucchi.

Scritturapura, ha invece chiuso con un meno 10% rispetto all’anno precedente. «Ma nonostante le vendite minori – ha commentato Stefano Delmastro – abbiamo riscontrato un maggior contatto con i visitatori. I titoli che più hanno riscosso interesse sono stati La stanza dipinta di Inger Christensen e La Madonna col cappotto di pelliccia dello scrittore turco Sabahattin Ali».

Il gruppo Lit ha confermato le vendite dell’anno precedente e l’opera che è andata più a ruba è stata Dybala. Nel nome del padre, scritto a quattro mani da Alvise Cagnazzo e Stefano Discreti.

«Abbiamo venduto 200 copie – ha affermato Francesca Chiappa di Hacca edizioni – ma non c’è stato alcun incremento positivo, anzi abbiamo chiuso in calo rispetto al 2015. Il titolo di punta è stato Il paese dei segreti addii di Mimmo Sammaritano.

Voland ha confermato il livello di vendite della scorsa edizione del Salone e ha dichiarato di aver esaurito tutte le copie a disposizione de Il delitto del conte Neville di Amélie Nothomb .

Chi, invece, è particolarmente soddisfatto è Silvano Pizzighella di Edizioni Del Baldo: «Visti i nostri prezzi bassi e il target di riferimento abbiamo venduto 10mila copie, praticamente +20% rispetto all’anno scorso».

Andrea Malabailadi Las Vegas edizioni dichiara: «Abbiamo venduto lo stesso numero di libri rispetto allo scorso anno, circa duecento volumi». Il libro più venduto è stato Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati di Davide Bacchilega, 37 copie.

Anche Intermezzi conferma un trend stabile rispetto allo scorso anno, con un leggero aumento di vendite. Il testo più venduto è La Carne di Cristò, presentato dal traduttore di Stephen King, con 50 copie. «L’impressione, tuttavia, è che le persone siano più disposte a comprare – ha detto Manuele Vannucci – e gli acquirenti, mediamente, tendono a spendere di più».

Miraggi, invece, denuncia un calo di vendite del 10%, nonostante il successo del libro Aspettando Godot al Cafè de la Paix , scritto da Eugenio Lai, esaurito già da domenica.

Più soddisfazione invece trapela da Andrea Raspanti, responsabile commerciale di Terre di mezzo: «Stiamo andando meglio rispetto allo scorso anno – ha detto – anche se la domenica abbiamo visto molte meno persone. Dory Fantasmagorica, di Abbey Halon, è stato il nostro testo migliore con 50 copie vendute».

Per Hever il dato principale di questa edizione è «l’importanza delle presentazioni – ha detto Helena Verlucca – se in un giorno allo stand vendiamo 20 libri, in un solo evento ne comprano 50». Il testo più richiesto è stato Il silenzio delle candele, scritto da Patrizia de Grazia, autrice diciasettenne che ha attirato l’attenzione de La Stampa.

Grande soddisfazione, invece, per Add che annuncia un aumento delle vendite del 40%. Il titolo più richiesto, secondo il responsabile Lorenzo Carni, è stato Esilio dalla Siria di Shady Hamadi, che ha registrato il sold out. Sulla stessa linea anche Blu Edizioni, che segna anch’essa un +40% delle vendite. «Ci sono meno persone, ma molto più interessate – ha detto Gaspare Bona – la sera abbiamo visto una buona affluenza, spinta anche dai nostri titoli migliori: Il lupo delle Alpi marittime e Il giardino svelato».

Per Capricorno i dati sono in aumento: «Grazie a una nuova organizzazione abbiamo visto un incremento delle vendite. Il Postino di Superga e La riva destra della Dora sono i titoli che hanno venduto di più». Meno soddisfazione per Viella , che ha registrato un -15% all’incasso. «Abbiamo avuto meno pubblico – ha detto Lorenzo Ferrari – che ha trascinato in basso il dato sulle vendite. Nessun titolo ha generato particolare interesse».

Giuntina, invece, ha generato grande successo grazie al progetto editoriale della prima edizione italiana del Talmud Babilonese. Rispetto allo scorso anno le vendite sono aumentate del 30% con il Talmud Babilonese che ha venduto tutte le cento copie presenti. «Abbiamo visto centinaia di persone interessarci di questa idea e chiedere informazioni – ha detto Shulim Vogelmann – È stato un piacere riscoprire lo spirito della fiera parlando del Talmud».

Il settore Comics al Salone ha fatto registrare un aumento generalizzato sia dal punto di vista dell’afflusso di pubblico, sia da quello delle vendite. In particolare, 001 edizioni afferma di aver nettamente migliorato le proprie percentuali di vendite. «Posso dire che abbiamo avuto un incremento di circa il 30% rispetto alla scorsa edizione», ammette il direttore editoriale Antonio Scuzzarella, che aggiunge: «Ho trovato un pubblico più motivato e un’affluenza in netta crescita».

I top seller del settore sono stati, senza dubbio, i volumi di Zerocalcare e Leo Ortolani. CineMah e Kobane Calling, editi dalla casa editrice Bao Publishing , hanno spadroneggiato in questo Salone 2016. “Solo questi due libri hanno reso metà dei nostri incassi - spiega Simone Pappalettera, responsabile commerciale di Bao. C’è anche chi era alla sua prima esperienza al Salone, come Rw Edizioni, che grazie ad alcuni ospiti è riuscita a fare buoni numeri. Fumetto di punta tutta la collana di Batman Europa di Giuseppe Camuncoli. Buone sensazioni anche per Magic Press e Tunuè grazie a Felinia di Simona Zulian e La Casa di Paco Roca. Novità importante quest’anno al Salone i fumetti di Sio, la star di Youtube che ha pubblicato il primo libro di vignette, edito da Shockdom.

Buon passaggio alla Collettiva editori ragazzi nel padiglione 1. Diverse le proposte: «Per noi, a differenza di tutti, i giorni migliori sono stati quelli lavorativi, che hanno visto un maggiore afflusso di insegnanti e professori interessati ai nostri volumi di didattica. Domenica invece ci hanno contattato principalmente le mamme, attente alle letture dei loro figli», commentano da Sestante Edizioni. In generale grande soddisfazione per l'interesse dimostrato dal pubblico verso la letteratura per ragazzi e verso la realtà della Collettiva; successo indiscusso per Teke e per tutto il merchandising firmato Harry Potter.