Salone Internazionale del Libro di TorinoSalva

Voltapagina 2016, gli scrittori in quattro carceri piemontesi.

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Decima edizione per Voltapagina, il progetto sociale del Salone che porta gli scrittori dal Lingotto negli Istituti carcarari piemontesi, grazie alla collaborazione con il Dipartimento Amministrazione Penitanziaria - Piemonte e Valle d'Aosta. I detenuti incontrano gli scrittori dei quali hanno letto e discusso il libro nelle settimane precedenti insieme agli educatori e insegnanti: Antonio Manzini, Luigi Manconi, Marco Malvaldi, Pino Roveredo.

Quest'anno è accessibile al pubblico esterno l'incontro con Marco Malvaldi alla Casa di Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo (domenica 15 maggio ore 16). Per informazioni e iscrizioni: .


Giovedì 12 maggio, ore 15.30 Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Via Maria Adelaide Aglietta, 35, Torino

Reading. Raiffeisen, ovvero la forza dell’auto aiuto. Un uomo vince la miseria, il romanzo della vita di un grande innovatore sociale. A cura di: Andrea Giuffrè - Ecra Edizioni del Credito Cooperativo - Alleanza Cooperative Italiane Comunicazione

Una vita avventurosa, quella di Raiffeisen, che con la sua intuizione - basata sui principi della mutualità - ha migliorato nel mondo l’esistenza di centinaia di milioni di persone, sotto il profilo materiale e morale, aiutando soprattutto chi è più in difficoltà. Uno dei traduttori, Andrea Giuffrè, direttore della casa editrice, ripercorre alcune fasi dell’esistenza straordinaria e drammatica di Raiffeisen, vissuto in Germania nell’Ottocento.


Venerdì 13 maggio, ore 11. Casa Circondariale Quarto Inferiore, Località Quarto Inferiore, 266, Asti

Incontro con Antonio Manzini. In occasione della pubblicazione di Cinque indagini romane per Rocco Schiavone. In collaborazione con Sellerio

Questo volume riunisce i racconti pubblicati da Antonio Manzini in diverse antologie, a partire da Capodanno in giallo. Raccolti assieme, permettono di ricostruire quello che può chiamarsi l’antefatto di un personaggio che ha oggi vasta notorietà letteraria, il vicequestore Rocco Schiavone. Un poliziotto tutt’altro che buonista, piuttosto eccentrico nei panni del nemico del crimine. Di mattina, per darsi lo slancio si accende uno spinello; quando capita, non disdegna qualche affaruccio con la refurtiva di un colpo sventato; è rozzo con tutti, brutale con i cattivi, impaziente con le donne. Ciononostante chi legge le sue avventure lo vorrebbe amico. Per punizione, i comandi lo trasferiranno in mezzo alla neve di Aosta, dove sono ambientati i romanzi che gli hanno dato tanta notorietà. Intanto, nelle storie di questo volume, lo incontriamo prima del forzato trasloco. Sa che sta per dire addio alla città amata, ma non sa quale sia il suo destino. In questa incertezza, il passato lo stringe da ogni parte scolpendo il suo pessimismo, nutrendo la sua malinconia. Percorre Roma, luoghi familiari, vecchie conoscenze, mentre nel suo modo sfaticato intuisce soluzioni impensate agli enigmi criminali. E questi hanno sempre sfondi di oscura umanità. Tanto che i suoi difetti appaiono l’altra faccia, necessariamente antiretorica, della medaglia della viva pietà per i derelitti e del grande dolore che una volta gli ha straziato il cuore. Insomma, sembra una specie di angelo caduto.

Antonio Manzini, attore e sceneggiatore, ha pubblicato i romanzi Sangue marcio e La giostra dei criceti. La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui è seguito La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015) e Era di maggio (2015). Ne fanno parte anche i racconti presenti nelle antologie poliziesche Capodanno in giallo, Ferragosto in giallo e Regalo di Natale. Con questa casa editrice ha pubblicato anche Sull’orlo del precipizio (2015).

 


Domenica 15 maggio, ore 10. Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Via Maria Adelaide Aglietta, 35, Torino

Incontro con Luigi Manconi. In occasione della pubblicazione di Corpo e anima. In collaborazione con Minimum Fax.

Luigi Manconi racconta come oggi fare politica possa essere uno dei mestieri più belli del mondo. Una conversazione che parte dalle vicende dei singoli per arrivare ai grandi problemi del nostro tempo. E, poi, l’adolescenza a Sassari e l’Università cattolica di Milano, la Pirelli, il movimento studentesco e i piccoli e grandi maestri, il garantismo e l’ecologia, Elio Pagliarani e Marco Lombardi Radice, Giovanni Raboni e Adriano Sofri, Alex Langer e Goffredo Fofi, il parlamento e la piazza e le libertà individuali e collettive. Il corpo e l’anima delle cose e delle persone. Dopo la laurea in Scienze politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si dedica all’insegnamento universitario all’Università di Palermo prima e alla Iulm di Milano poi. Negli anni Ottanta ha fondato e diretto, con Massimo Cacciari e Rossana Rossanda, la rivista ‘Antigone’. È stato editorialista e commentatore delle più importanti testate italiane, come Il Messaggero, il Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, l’Unità. Negli anni Novanta è stato consulente della trasmissione di Rai 3 ‘Milano, Italia’, ideata e condotta da Gad Lerner. Nel 1994, da indipendente, viene eletto senatore nelle liste dei Verdi. Dal novembre del 1996 al giugno del 1999 è stato portavoce nazionale dei Verdi, impostando il programma elettorale sulla combinazione tra tematiche ambientali e diritti civili. Dopo la sconfitta alle elezioni europee 1999, diede immediatamente le dimissioni da portavoce nazionale e venne sostituito da Grazia Francescato. Nel 2003 è stato nominato dal sindaco Walter Veltroni “Garante dei diritti delle persone private della libertà” presso l’amministrazione comunale di Roma. Nel 2005 si è iscritto ai Democratici di Sinistra, per i quali è stato responsabile del dipartimento nazionale Diritti Civili e membro della direzione nazionale. È stato sottosegretario di Stato alla Giustizia, nel secondo governo Prodi, dal 2006 al 2008.


Domenica 15 maggio, ore 11. Casa di Reclusione Rodolfo Morandi, Regione Bronda, 19/b, 12037 Saluzzo (Cn)

Incontro con Marco Malvaldi. In occasione della pubblicazione di La battaglia navale. In collaborazione con Sellerio.

«Un lavoro d’indagine vero, sul campo, è molto più simile alla battaglia navale. All’inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione». Non lontano dalla casa di Nonno Ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del BarLume, ci sono i Sassi Amari, il litorale di Pineta. Abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio. Lei viene presto identificata, dal figlio dell’anziana presso cui lavorava, come la badante ucraina della madre. Le colleghe connazionali si affrettano ad accusare il marito della ragazza, un balordo che la tormentava. E il caso sembra avviato a una veloce conclusione. Tra i Vecchietti serpeggia la delusione. Visto anche che l’indagine è affidata a un altro commissariato, e non all’amica vicequestore, la fidanzata di Massimo il Barrista. Ma è l’ostinazione senile che fornisce alla Squadra Investigativa del BarLume l’intuizione decisiva. E grazie anche all’intermediazione di un altro squinternato, il compagno Mastrapasqua che delle ucraine conosce usi e costumi, il vicequestore Alice Martelli può raddrizzare un’inchiesta cominciata con il piede sbagliato. Marco Malvaldi ha rinnovato il giallo umoristico. L’invenzione delle sue storie, seguite da tanti lettori e 118 diventate una serie televisiva, è di adagiare l’indagine cerebrale, tutta deduzione da indizi esistenziali e spesso psicologici, sullo sfondo tenero e comico di un gruppo di amici pensionati cresciuti in una provincia antica, che odora di civiltà comunale, dalla lingua tagliente, radicale e arguta, e dal vernacolo sboccato.

Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato con Sellerio i romanzi della serie dei vecchietti del BarLume (La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012; Il telefono senza fili, 2014; La battaglia navale, 2016, salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011, Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), giallo a sfondo storico con il personaggio di Pellegrino Artusi, Milioni di milioni (2012), Argento vivo (2013) e Buchi nella sabbia (2015).


Domenica 15 maggio, ore 16. Casa di Reclusione San Michele, via Casale, 50/A, 15121 San Michele - Alessandria

Incontro con Pino Roveredo. In occasione della pubblicazione di Mastica e sputa. In collaborazione con Bompiani.

Donne di dolori, fatiche di uomini. Malattia, isolamento, solitudine, carcere, manicomio. Il mondo di Pino Roveredo torna in una raccolta di racconti lucidi, spietati, disarmanti come di consueto, che si tratti di schegge o di esistenze narrate intere, di redenzioni in extremis o di condanne irreversibili. Un bacio e un morso: la vita è così, e siamo tutti sempre impegnati a masticare e sputare, come dice la canzone di De André che diventa leitmotiv di un amore spaccato in due da un delitto non commesso. Ma in questo universo che ha la nettezza scavata del bianco e nero entrano anche la luce del mare, la leggerezza di una parola umile, fagioli, che si meriterebbe una doppia per guadagnare ancora più sapore, la voglia di guardare certe città belle per definizione - Trieste, Parigi - con gli occhi nuovi della meraviglia. Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani: il padre era calzolaio. Dopo varie esperienze (e salite) di vita, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore del “Piccolo” di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate. Bompiani ha pubblicato Mandami a dire (2005, Premio Campiello, Premio Predazzo, Premio Anmil, Premio “Il campione”), Capriole in salita (2006), Caracreatura (2007, Premio Torre di Castruccio 2008), Attenti alle rose (2009, Premio “La Lizza d’oro” di Massa Carrara e Premio “Giuseppa Giusti” di Monsummano), La melodia del corvo (2010), Mio padre votava Berlinguer (2012) e Ballando con Cecilia (2014). Nel 2011 ha partecipato al film Sono rimasto senza parole / Pino Roveredo incontra Antonio Stagnoli. 8-3.